Pensare col cappello giallo
Pensare col cappello giallo significa decidere di guardare al lato buono delle cose, di concentrarsi sugli aspetti positivi di una situazione, di ricercarne i vantaggi. Secondo il metodo dei Sei Cappelli per Pensare di Edward De Bono, mettersi il cappello giallo serve a essere positivi e ottimisti, anche quando non viene spontaneo. Questo richiede impegno e disciplina: non si tratta solo di riconoscere gli aspetti positivi evidenti, ma di cercare deliberatamente il lato positivo.
Gradi di ottimismo
Quand'è che l'ottimismo diventa stupidità e speranza insensata? I due estremi nella scala dell'ottimismo sono l'ottimismo ingenuo da un lato, e l'atteggiamento pragmatico-cinico dall'altro. I diversi livelli vanno valutati con cura, perché la storia è piena di sogni e di idee prive di senso pratico che hanno però ispirato sforzi da cui è scaturita la realizzazione di cose straordinarie.
Il punto chiave sta nel valutare l'oggetto dell'ottimismo. Se è solo una speranza (come sperare di vincere alla lotteria), allora forse l'ottimismo è fuori posto. Se invece è un qualche fatto nella cui realizzazione ci possiamo impegnare, è più difficile che sia malriposto. Anche di fronte all'incertezza, se è sulla mappa abbiamo la possibilità di agire o di perfezionarlo; se non è sulla mappa, non abbiamo scelta.
Motivazioni e basi logiche
Il pensiero col cappello giallo riguarda i giudizi positivi. Il pensatore deve fare del suo meglio per trovare quante più ragioni possibili a sostegno della sua dichiarazione di ottimismo. Questo sforzo va compiuto coscienziosamente e fino in fondo. Ma il pensiero col cappello giallo non si limita alle idee che possono venire pienamente giustificate: se lo sforzo di giustificazione non ha successo, l'idea va comunque espressa, sia pure come semplice congettura.
Pensiero costruttivo
Al pensiero col cappello giallo è affidato l'aspetto costruttivo e propositivo. L'atteggiamento costruttivo fa parte del pensiero col cappello giallo perché è sostanzialmente ottimistico: le proposte si fanno per migliorare qualcosa, risolvere un problema, fare un passo avanti, sfruttare un'occasione.
Usare la fantasia
Il pensiero col cappello giallo non è fatto solo di valutazioni e proposte. È un atteggiamento che anticipa, animato dal desiderio. L'aspetto speculativo del cappello giallo è pura ricerca delle opportunità, qualcosa che va oltre la soluzione dei problemi. Se il cappello nero esplora i rischi, il cappello giallo esplora la controparte positiva: le opportunità. Infine, nel pensiero col cappello giallo c'è sempre una certa dose di fantasia: l'eccitazione e lo stimolo della fantasia aprono confini molto più vasti del giudizio obiettivo.