Carlo M. Cipolla, storico economico italiano, è conosciuto in tutto il mondo per un breve saggio semiserio che ha fatto il giro dei campus universitari e delle sale di management: Le leggi fondamentali della stupidità umana. Con ironia e acume, Cipolla propone una classificazione del comportamento umano che, dietro l'apparente leggerezza, rivela una verità scomoda.

Le quattro categorie di persone

Cipolla costruisce una matrice a due dimensioni — il vantaggio o danno che un'azione produce per chi la compie, e il vantaggio o danno che produce per gli altri — e identifica quattro tipi fondamentali di comportamento:

  • Lo stupido: colui che «causa danno a un'altra persona o gruppo senza ottenere alcun vantaggio per se stesso» — o addirittura subendo perdite. È il tipo più pericoloso, proprio perché agisce irrazionalmente anche dal proprio punto di vista.
  • L'intelligente: colui che «riesce a ottenere un vantaggio causando contemporaneamente un beneficio a un'altra persona o gruppo.» È il comportamento win-win: crea valore per sé e per gli altri.
  • Il malvagio (o brigante): colui che «causa danno a un'altra persona o gruppo per ottenere un vantaggio per se stesso.» Agisce in modo predatorio, guadagnando a spese degli altri.
  • Lo sprovveduto (o ingenuo): colui che «causa un beneficio a un'altra persona o gruppo subendo una perdita.» Agisce in modo altruistico ma non strategico, spesso a proprio svantaggio.

La lezione di Cipolla

La tesi provocatoria di Cipolla è che la stupidità sia sottovalutata come forza distruttiva nella storia umana. I malvagi almeno agiscono per interesse: la loro logica è comprensibile e prevedibile. Gli stupidi, invece, agiscono in modo imprevedibile e irrazionale anche per loro stessi, rendendo il loro comportamento impossibile da anticipare e difendere.

La conclusione invita a riconoscere la stupidità in noi stessi — con autoironia — prima ancora che negli altri, e a coltivare l'«intelligenza» nel senso più ampio: la capacità di fare bene a se stessi e contemporaneamente agli altri.

Articoli correlati