In Emilia-Romagna, a causa di piogge eccezionalmente intense, si sono verificati gravi disastri idrogeologici: 23 fiumi esondati, 41 comuni coinvolti, 280 frane e oltre 400 strade interrotte. Nel disastro hanno perso la vita 14 persone, con migliaia di evacuati. Di fronte alla tragedia, è possibile esplorare anche il potenziale di trasformazione positiva che può emergere da esperienze così dolorose.

La crescita post-traumatica

Accanto al disturbo da stress post-traumatico esiste un fenomeno opposto: "la crescita post-traumatica, grazie al quale individui colpiti da un evento doloroso sperimentano una evoluzione positiva." Come ricorda Nassim Taleb in Antifragile, alcuni sistemi — e alcune persone — non solo resistono agli shock, ma ne escono più forti.

La crescita post-traumatica viene definita come "il cambiamento psicologico positivo sperimentato come risultato della lotta con circostanze di vita altamente impegnative." Le persone affrontano emozioni angoscianti come ansia, colpa e rabbia, ma queste risposte non escludono la possibilità di crescita, che può coesistere con disagio psicologico.

Il processo di crescita

Le persone si affidano a convinzioni e presupposti che guidano comprensione e decisioni. Un evento traumatico può scuotere gravemente queste credenze, richiedendo una "ricostruzione mentale che tenga conto della nuova realtà della nostra vita." Questa trasformazione produce nuovi schemi mentali più resistenti. La componente affettiva rende queste esperienze trasformative: "le lezioni apprese non siano solo riflessioni intellettuali, ma diventino profondi cambiamenti."

Le cinque aree di crescita

  1. Maggiore apprezzamento della vita e cambiamento delle priorità
  2. Relazioni più calde e intime con gli altri
  3. Maggiore senso di forza personale
  4. Riconoscimento di nuove possibilità per la propria vita
  5. Sviluppo spirituale

Le priorità cambiano: "cose da poco" diventano importanti e ciò che era dato per scontato viene riconosciuto come prezioso.

La ruminazione positiva

La psicologia tradizionalmente intende la ruminazione come "fenomeno avverso, o addirittura patologico, consistente nella ripetizione di pensieri negativi e autopunitivi." Tuttavia, la ruminazione può orientarsi verso il futuro, "focalizzarsi sulla ricerca di nuovi sogni e nuove aspettative." Il supporto emotivo della rete sociale, l'opportunità di riflettere e l'interazione con persone che hanno sperimentato traumi simili favorisce la crescita, impedendo di essere sopraffatti.

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