Secondo Wilfred Bion, pioniere nella psicodinamica dei gruppi, in ogni gruppo che si riunisce con l'intento di "fare qualcosa", oltre all'obiettivo cosciente e alla sua realizzazione, emergono delle tendenze emotive molto potenti. Queste tendenze possono portare gli individui a deviare da un approccio razionale. Bion ha identificato tre modelli di comportamento di questo tipo nei gruppi, che ha definito "assunti di base".

I tre assunti di base

  • Dipendenza: i membri del gruppo si affidano eccessivamente al leader per guida e supporto, talvolta in modo infantile.
  • Attacco-fuga: i membri si uniscono nell'attacco contro un nemico esterno o nella fuga da un pericolo percepito.
  • Accoppiamento: i membri del gruppo si concentrano sulla speranza che un evento futuro o una nuova figura all'interno del gruppo risolva i loro problemi.

Dipendenza

L'assunto di "dipendenza" si verifica in un gruppo quando i membri agiscono in modo fortemente dipendente dal leader per la guida, il supporto e la soluzione dei problemi. Questa dinamica si manifesta perché i membri del gruppo sentono che non possono funzionare efficacemente senza la direzione costante e il sostegno di questa figura.

Immagina un team che deve sviluppare un nuovo progetto. Invece di collaborare attivamente, discutere idee o proporre soluzioni, i membri del team si affidano passivamente al loro capo per ogni decisione e direzione. Il leader è visto quasi come un genitore protettivo, e i membri del gruppo si comportano in modo infantile, esagerando il loro bisogno di essere guidati e supportati. Questo comportamento può originare dalla mancanza di fiducia nelle proprie capacità o dalla paura delle conseguenze del prendere decisioni autonome.

L'effetto è che il gruppo non sviluppa la propria capacità di lavorare in modo indipendente o di pensare in modo critico e creativo. Questa dinamica può impedire lo sviluppo personale e professionale dei membri del gruppo, limitando le loro opportunità di imparare e crescere attraverso l'esperienza diretta.

Attacco-fuga

L'assunto di base "attacco-fuga" si manifesta in un gruppo quando i membri si uniscono per combattere contro un nemico comune o fuggire da una minaccia percepita in modo irrazionale, guidato da emozioni piuttosto che da una valutazione razionale della situazione.

Supponiamo che in un'azienda si stia implementando un nuovo sistema di gestione che richiede un cambiamento significativo nelle routine quotidiane dei dipendenti. Invece di cercare modi costruttivi per adattarsi, i dipendenti iniziano a percepire il management come un "nemico" comune. Questo porta a un comportamento di "attacco", dove i dipendenti si lamentano costantemente, criticano le decisioni dei dirigenti e possono anche resistere attivamente all'implementazione del sistema. Allo stesso tempo, alcuni dipendenti possono adottare una strategia di "fuga", cercando di evitare il più possibile l'interazione con il nuovo sistema.

Accoppiamento

Il terzo assunto di base individuato da Bion si verifica in un gruppo quando i membri si focalizzano sulla speranza che da un evento futuro, o dall'arrivo di una nuova figura all'interno del gruppo, emerga una soluzione ai problemi. Questa dinamica è caratterizzata da un'attitudine di attesa passiva piuttosto che da azioni concrete per affrontare le questioni attuali.

Immagina un team che sta affrontando diverse sfide. Invece di affrontarle attivamente, il gruppo inizia a concentrarsi sulla possibilità che una nuova persona in arrivo porterà il cambiamento e la soluzione ai loro problemi. Si sviluppa una specie di mito intorno a questa persona, attribuendole qualità idealizzate, e il team rimane in uno stato di attesa passiva. Questa dinamica riflette la tendenza umana a evitare l'ansia legata alla gestione dei problemi reali, spostando la focalizzazione su una soluzione idealizzata e futura.

Consapevolezza e gestione

Avere la capacità di riconoscere e gestire questi comportamenti inconsapevoli consente di bilanciare logica e emotività, spingendo il gruppo verso performance migliori e favorendo la crescita personale. La consapevolezza derivante dagli studi di Bion si rivela un potente strumento per chiunque lavori in team: riconoscere in quale "assunto di base" il gruppo si trova è il primo passo per uscirne e tornare a un lavoro realmente produttivo.

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