Molto spesso, nella nostra ricerca di crescita personale, pensiamo a noi stessi come a individui solitari, intenti a forgiare il nostro percorso attraverso il mondo. Concentrandoci esclusivamente sulla crescita personale, rischiamo però di cadere in una mentalità "io contro il mondo". In realtà, molti degli ostacoli che incontriamo nella vita e nel lavoro possono essere superati più facilmente attraverso la collaborazione. Jeff Sutherland nel suo libro Fare il doppio in metà tempo sostiene che "sono i team che fanno girare il mondo".

Team eccellente

Per creare un team eccellente non basta mettere insieme persone competenti e sperare che vadano d'accordo. Ci sono principi fondamentali che distinguono i team ad alte prestazioni:

  • Autonomia: I membri del team hanno la libertà di prendere decisioni e gestire il loro lavoro senza dover chiedere il permesso a ogni passo. L'autonomia favorisce creatività, responsabilità e motivazione.
  • Cross-funzionalità: I membri del team hanno collettivamente tutte le competenze necessarie per conseguire il risultato. Questo riduce le dipendenze, le inefficienze e i colli di bottiglia.
  • Dimensione controllata: Il numero dei membri non deve essere troppo grande né troppo piccolo, ma adeguato agli obiettivi. Una dimensione controllata facilita la comunicazione, la coordinazione e la coesione.
  • Ambiente di sostegno: I membri si rispettano, si fidano e si aiutano a vicenda. Un team efficace si concentra su come migliorare continuamente il suo modo di lavorare.

Organizzazione agile

Le organizzazioni complesse non sono più ritenute il metodo più efficace. Si considerano preferibili organizzazioni semplici composte da pochi ruoli: un responsabile dell'obiettivo, un responsabile del processo, e un gruppo di persone responsabile del risultato che abbia al suo interno tutte le competenze necessarie.

Pianificazione agile

Di fronte a sfide complesse, è essenziale chiarire gli obiettivi in itinere, incorporando il cambiamento e adattandosi. Invece di opporsi invano all'incertezza, occorre accoglierla — che è poi il principio cardine dell'antifragilità. Spesso si pensa erroneamente che la pianificazione abbia lo scopo di predire il futuro. In realtà, il suo vero obiettivo è dotare il team degli strumenti e delle strategie necessarie per affrontarlo, qualunque esso sia.

La pianificazione agile si basa su cicli brevi e iterativi chiamati sprint. Questo approccio permette di essere più reattivi e di raccogliere feedback ad ogni iterazione. Se emergono problemi, vengono identificati rapidamente e possono essere corretti nello sprint successivo, evitando di investire eccessive risorse in direzioni sbagliate.

La ricerca della felicità nel team

Al di là della produttività e dell'efficienza, c'è un desiderio umano fondamentale: la felicità. Un team felice è più produttivo, creativo e innovativo. Creare un ambiente in cui i membri si sentano valorizzati, ascoltati e apprezzati non è appena una premessa per il successo, ma corrisponde a un bisogno umano fondamentale.

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